Ormai sembra cosa fatta: Thiago Motta pare essere sempre più vicino a sedersi sulla panchina della Juventus la prossima stagione. Il tecnico italo-brasiliano è riuscito in un’impresa dai tratti storici con il Bologna, portato dopo decenni a vivere le atmosfere europee dal palcoscenico più importante: la Champions League.

Come riporta La Gazzetta dello Sport, Thiago Motta potrebbe comunicare nelle prossime ore la propria decisione al patron Joey Saputo: l’addio, con destinazione Juventus. Il contratto in bianconero dovrebbe prevedere 3,5 milioni di euro annui: un biennale con opzione per il terzo. Eppure, quando la trattativa sembra ormai alle battute finali, non può che sorgere un interrogativo: è davvero la scelta giusta lasciare il Bologna?

Thiago Motta e Bologna ai saluti: perchè un addio sul più bello?

Capiamoci, c’è un divario storico tra Bologna e Juventus: il dato è oggettivo. Ma le scelte devono necessariamente essere contestualizzate al percorso attuale: i rossoblù potrebbero concludere la stagione sopra i bianconeri, dunque al terzo posto. Una stagione entusiasmante, eroica, che dir si voglia: Thiago Motta il prossimo anno avrebbe potuto vivere da protagonista le ambizioni costruite quest’anno, scrivendo un nuovo capitolo del centenario romanzo calcistico.
Salvo clamorosi colpi di scena, la storia sarà diversa: qualcun altro prenderà in eredità ciò che ha costruito al Bologna: il tecnico italo-brasiliano andrà invece, con buone probabilità, a tirare su il morale e le sorti di una Juventus che dopo il triennio scandito dal ritorno di Massimiliano Allegri si ritrova con un solo titolo in bacheca, la Coppa Italia 2024.

Thiago Motta alla Juventus: ma la Champions League con il Bologna…

La scelta di Thiago Motta è sicuramente lecita e comprensibile: resta ai più romantici la speranza – sempre più utopica – che al fotofinish possa decidere di trainare ancora il sogno rossoblù. Un punto di vista altrettanto lecito è credere che fossero non pochi gli stimoli ascrivibili alla possibilità di giocare la Champions League con il Bologna, per nulla inferiore stando al periodo attuale proprio alla Juventus. Forse sono mancate delle certezze, sopraggiunti dei timori: il rischio di non riuscire a dare continuità e di perdere un treno che rischia di passare poche volte nella vita sportiva.

Lascia un commento

In voga