Prima giornata di Serie A che sulla carta poteva risultare ostica per la Roma nonostante il fattore casalingo; il Bologna di Vincenzo Italiano non è certamente tra gli avversari più graditi per un esordio stagionale. Scetticismo, paure, fantasmi del passato; sono bastati pochi minuti e una folata di vento scandita dall’intensità giallorossa ha spazzato via tutti i presagi più oscuri del tifo presente allo Stadio Olimpico.
Aggressività, intensità, pressing asfissiante fin dai primi minuti, gioco fluido; la prima tappa di Gian Piero Gasperini sembra raccontare il sequel di quanto fatto l’anno precedente da Claudio Ranieri. L’ex tecnico giallorosso ha cambiato la testa dei giocatori, ha imposto il senso di appartenenza con successo a dispetto delle difficoltà. Il nuovo tecnico ha portato idee di gioco, concretezza e cinismo.
Roma Bologna 1-0, un risultato povero di reti ma confortante per il tifo giallorosso perchè pur trattandosi della prima giornata di Serie A le impressioni non possono essere che positive. Per quanto sia ampiamente presto per giudizi e previsioni, l’esordio è da incorniciare e posizionare ben visibile nello spogliatoio per ricordare di partita in partita ai calciatori il leitmotiv che può regalare concrete ambizioni e non più utopiche speranze.

Cristante e Wesley accendono la luce della ‘prima’ Roma di Gian Piero Gasperini
Cristante disegna la parabola che lancia Wesley – arrivato in questa finestra di calciomercato – verso la porta con la complicità di Lucumì. Il difensore del Bologna incappa di una gaffe incomprensibile ma è da applausi la tenacia del brasiliano che fiuta l’opportunità e dà seguito alla visione del centrocampista giallorosso che pochi secondi prima lo aveva pescato sul filo del fuorigioco.
Da annoverare tra le note positive l’impatto di Ferguson, il nuovo centravanti della Roma arrivato anche lui in questa fase di calciomercato. La sua energia è quasi contagiosa, a tratti rabbiosa; a guardare il linguaggio del corpo sembra che gonfiare la rete sia l’unica sua fonte di sopravvivenza. Purtroppo non arriva il gol all’esordio stagionale ma, soprattutto nel primo tempo, ha collezionato unicamente applausi. Imperioso fisicamente ma anche tecnico, intuitivo e con una falcata che merita un approfondimento per il futuro.
Difesa impeccabile, accademica; centrocampo solido e dinamico grazie al contributo di Konè che sembrava quasi destinato a partire ma che in realtà sembra essere la stella polare che detta le regole su dove e come debba orbitare il pallone in campo. Dybala entra verso il finale di partita ma l’estro sembra provenire direttamente dal fiume Stige; invulnerabile nonostante le grane fisiche che nel tempo ne hanno rallentato la corsa.
Esordio vincente per la Roma: eccessivamente presto per verdetti e pronostici sul cammino in Serie A
Si ribadisce: troppo presto per valutazioni per la stagione che verrà e il giudizio non può che fermarsi a quanto visto nei primi novanta minuti. La Roma stende il Bologna con un solo fendente, quanto basta per regalare buoni auspici per il futuro e uno sprint iniziale che non va assolutamente sottovalutato.






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