In teoria campioni in carica, in pratica hanno dimostrato il perchè; esordio felice per il Napoli di Antonio Conte alla prima giornata di Serie A. Il Sassuolo torna nella massima competizione e sfortunatamente gli tocca rompere il ghiaccio contro i partenopei scudettati, ancor più arcigni e cinici di come li avevamo lasciati poco più di 2 mesi fa. McTominay e compagni avanzano sul velluto, quasi senza sforzo come Beyoncé quando si tratta di toccare le note più alte del pentagramma.
La sinfonia suonata dai giocatori del Napoli è lineare, sinuosa; il reparto difensivo sembra criptonite per i giocatori del Sassuolo nonostante il verde sia in realtà in bella vista sulle loro maglie. Un gioco di parole che rende più chiaro l’effetto respingente di Juan Jesus e colleghi, costretti a pochi sforzi per arginare i tentativi fin troppo educati del reparto offensivo degli avversari.

Il centrocampo, con l’arrivo di Kevin De Bruyne, non poteva che essere la punta di diamante; Lobotka giganteggia in silenzio mentre la scena, ancora una volta, se la prende McTominay con il gol del vantaggio. Proprio lui che aveva chiuso le marcature della passata stagione ponendo, al netto di tutto il percorso, una firma evidente sullo scudetto azzurro. Il belga sigla, con un pizzico di fortuna, il gol che archivia la prima pratica dell’anno; Anguissa, nel frattempo, regala spunti e inserimenti che sono delizia per il palato dei tifosi all’ombra del Vesuvio.
In attacco il Napoli può certamente ancora contare sulla spinta di Politano; l’esterno è eccezionale per carisma ma soprattutto sacrificio. Carente la prima uscita di Lucca che sulle spalle portava però le preoccupazioni del tifo azzurro per il grave infortunio di Lukaku. Comunque lucido nelle scelte quando chiamato all’appello ma poco visibile in area di rigore; fortunatamente – come anticipato – due centrocampisti hanno pensato bene di rubargli il mestiere del gol.
Napoli, la prima di Serie A sulla scia dello scudetto appena conquistato: messaggio chiaro di Antonio Conte
Napoli Sassuolo 2-0, un risultato modesto ma al contempo perentorio stando a quanto visto in campo. Neroverdi – colpiti anche da un’espulsione verso il finale di partita – impalpabili ma non solo per propri demeriti ma soprattutto per meriti degli avversari. Azzurri concentrati, mai tendenti al rischio e soprattutto consapevoli. L’impressione è che scucire lo scudetto dal petto dei giocatori di Antonio Conte sarà un’ardua ed estenuante impresa; la Serie A è ovviamente appena iniziata ma forse il colore preferito degli Dei del calcio è ancora quello del mare.






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