Uno scudetto che non sembra cucito sul petto, bensì legato a nervi e tendini; gli uomini di Antonio Conte continuano a macinare consensi in queste battute iniziali di Serie A. Il trionfo ai danni della Fiorentina è solo la ciliegina di un trittico di vittorie che rende ancor più chiaro il messaggio dei campioni d’Italia in carica. La voglia di confermarsi, di aprire un ciclo che storicamente non si è mai visto all’ombra del Vesuvio. Gli anni di Maradona portarono al Napoli 2 scudetti ma, mai come ora, si ha l’impressione che tutto l’insieme azzurro abbia lavorato e lo stia ancora facendo in funzione di una continuità prodigiosa e riconosciuta.

Supremazia tattica, velocità di esecuzione e giocate a memoria; il Napoli incanta all’Artemio Franchi e la Fiorentina raccoglie i cocci di una prestazione quasi inesistente salvo un colpo di reni nei minuti finali, troppo tardi e troppo poco. La rivalsa in maglia viola si scontra con le barricate azzurre; una difesa solida, granitica a dispetto di una flessione nervosa dal centrocampo a salire che rischiava di mettere in discussione – solo ipoteticamente – il trionfo nel posticipo del sabato di Serie A.

Fiorentina Napoli 1-3. (Foto: Web)

Napoli e Juventus, una faida che ritorna con un passato doubleface

Ranieri ricorda ad Antonio Conte l’importanza dell’inerzia siglando il gol della bandiera; dalla panchina esegue una masterclass di movenze e richiami che riportano in campo il Napoli, in un momento dove la Fiorentina sembrava aver dimenticato il responso del campo fino a quel momento. Una partita nella partita, uno sprazzo di orgoglio da parte degli avversari che è stato in realtà una manna dal cielo per gli azzurri che hanno così affrontano una nuova prova, una sfida destinata a fortificare, un errore che il tecnico leccese ha fotografato e già appeso negli spogliatoi come monito costante affinchè quanto visto non si ripeta.

Da Torino era da poco arrivata la notizia: la rivale della scorsa stagione ha abdicato, l’Inter non sembra più essere la prescelta per il dualismo con il Napoli verso l’incoronazione del prossimo maggio. Antonio Conte si ritrova contro il suo passato glorioso: l’impressione è che la lotta, in questo nuovo capitolo calcistico, sarà a tinte azzurre e bianconere.

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