Non basta un colpo di reni per liberarsi dai tentacoli di una piovra, soprattutto se il pizzico rimanda a un dolore recente, a scorie tutt’altro che smaltite. L’Inter batte l’Ajax, altro esordio festoso e promettente – come in Serie A – che può dunque essere sintomo di una maledizione o, paradossalmente, essere l’amuleto che spezza l’incantesimo.
Tra divinità che si manifestano e allegorie, che rendono romanzesco lo sport venerato come fosse un culto pagano, spazio alle Pagelle Goliardiche Ajax Inter 0-2.
AJAX INTER 0-2 PAGELLE GOLIARDICHE
STEFAN DE VRIJ: 9
‘Occhio che la Johan Cruijff Arena rischia di diventare una centrifuga’, un monito per l’Inter che in pochi pensavano si sarebbe poi materializzato in maglia nerazzurra. Stefan ha letteralmente inghiottito il reparto offensivo dell’Ajax, smacchiato la propria retroguardia dagli errori recenti e strizzato le iniziative avversarie . La moglie ha già intavolato le pratiche per abdicare dal ruolo di addetta alla lavatrice. LAVANDAIO
FRANCESCO PIO ESPOSITO: 8,5
94 sul retro della maglia, esattamente il numero dei duelli fisici vinti nel corso dei novanta minuti: il buon Pio, dopo la prestazione in Olanda, è finito nel mirino di ingegneri e architetti per la realizzazione di dighe infallibili. Non solo protegge il pallone come fosse ‘il suo tesoro’ ma propone scambi, tocchi e incursioni che sorprendono anche lui al punto che, sul finale, esclama: ‘Ho dimenticato di segnare!’. IL SIGNORE DELLE TORRI
MARCUS THURAM: 9,5
2 opzioni: si è abbonato ad un corso di aggiornamento online su ‘come diventare infallibili di testa’, oppure ha preso in prestito la lira di Orfeo per ammaliare le difese avversarie. Delle due, l’una. Nell’attesa che una musa chiarisca il dubbio, l’unica certezza è la doppia incornata vincente; Tikus sentenzia e… Sorride! FIGLIO DI APOLLO
HAKAN CALHANOGLU: 8
Dopo la doppietta da cineteca che ha reso ancor più amara l’ultima sconfitta, il turco conferma di aver immerso entrambi i piedi nello Stige. Destro e sinistro divini, soprattutto il piede preferito che per due volte manda in rete Marcus Thuram. Con l’arto inferiore disegna parabole che sembrano proiezione di orbite celesti; giocate che sono iperbole, voluta esagerazione, oppure no. FIGURA RETORICA
YANN SOMMER: 7,5
Dopo la disfatta di Torino è finito sulla graticola, reo – secondo alcuni – di aver agevolato il successo avversario con errori imperdonabili. Lui, con la sua folta chioma da star di Hollywood, si cala nella parte: ‘Francamente, me ne infischio’. Non è solo un tributo a Clark Gable ma un messaggio chiaro. Torna tra i pali come se non fosse successo nulla e, ‘Via col vento’, se ne vanno le critiche ingenerose. Contro l’Ajax compie un miracolo nel momento più importante, un gioiello che insinua il dubbio: forse è vero che parlar di calcio non è per tutti? CAMPIONE DI INCASSI






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