2 note in più sul pentagramma europeo, 2 vittorie per certi versi simili per la sinfonia ma diverse per sensazioni veicolate. L’Inter conquista due trionfi nelle prime due uscite di Champions League; contro lo Slavia Praga la prova di forza è evidente, forse agevolata anche dalle carenze degli avversari. I nerazzurri proseguono il percorso terapeutico scaccia-fantasmi; emerge il bisogno di relegare al passato le scorie degli insuccessi recenti per far sì che non siano più il sottotesto di ogni passo in avanti. Tra il fazioso e il fantasioso, non potevano mancare le Pagelle Goliardiche di Inter Slavia Praga 3-0.

Inter Slavia Praga 3-0. (Foto: Web)

PAGELLE GOLIARDICHE: INTER SLAVIA PRAGA 3-0

MARCUS THURAM: 8

‘When marimba rhythms start to play…’, gli intonava la mamma mentre lo vedeva muovere i primi passi in campo. Un canto che oggi si rivela profetico, che risuona tra un doppio passo e una falcata. Nelle sue movenze c’è evidentemente dello swing, giocate che soavemente tramortiscono gli avversari e che finiscono nel videoclip dell’ennesima cover di ‘Sway’. MICHAEL BUBLÉ SCANSATI

ALESSANDRO BASTONI: 8

Ha ormai brevettato un nuovo ruolo in campo; centrale di sinistra, terzino, quinto di difesa, esterno? No, corriere. Quando ribalta il campo e si avvicina alla trequarti avversaria il segnale è chiaro; c’è un pacco da consegnare, un assist da scartare. Anche contro lo Slavia Praga ostenta puntualità: sciabolata tesa per Lautaro Martinez che con un veloce unboxing mostra al pubblico di San Siro la splendida doppietta consegnata dal compagno. GRAZIE PER IL TUO ORDINE

FRANCESCO ACERBI: 8,5

Mentre Al Bano sembra voler chiudere con Sanremo sottolineando il fattore anagrafico, lui punta i piedi sul palco della difesa e con una prestazione sontuosa rispedisce al mittente – ancora una volta – le critiche per l’età. Dopo l’intervista a Verissimo sente ancora i riflettori puntati su di sé e per non tradire quel desiderio di protagonismo si concede una discesa audace che propizia il 2-0 firmato Dumfries. LASCIATEMI GIOCARE

LAUTARO MARTINEZ: 8,5

Avete presente ‘Acchiappa la Talpa’, quel gioco dove è necessario colpire quelle tenere creature con un martello? Ecco, l’argentino sa essere sia talpa che martello. Sbuca nell’area avversaria quando meno te l’aspetti, con acume si mostra lento ma poi con furbizia accelera, si avvicina, e con freddezza colpisce. Certo, il portiere avversario ci mette del suo con una giocata più goffa che bizzarra, ma non era certo scontato farsi trovare pronto per mettere in buca l’1-0. ACCHIAPPA IL TORO

HAKAN CALHANOGLU: 8

Le pratiche per spostare la residenza sul monte Olimpo sono ormai ultimate; Hakan ha scelto un piacevole appartamento con vista sullo Stige, un attico tra la villa di Crono e il palazzo di Kairos. Le due divinità, che scandiscono il tempo che scorre e il momento opportuno, notano nelle sue prodezze un legame ancestrale e in segno di rispetto gli affibbiano l’unico soprannome possibile: METRONOMO

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