A Napoli c’è qualcuno che vende fumo; i tifosi del Napoli non vanno presi in giro. Più o meno queste le parole recenti di mister Antonio Conte a margine del tracollo olandese. Un pesante 6-2 rifilato dal PSV che ha alimentato riflessioni, giudizi, ma poche scuse da parte del tecnico partenopeo. Anzi, ancora una volta il tecnico leccese ha offerto una masterclass di comunicazione perfettamente coerente con il suo stile, quello ampiamente noto e fedele alla legge del pianto che propizia la fortuna.

Antonio Conte appare sempre come isolato, le sue riflessioni sembrano raccontare costantemente un senso di distanza da scelte che puntualmente subisce, suo malgrado. Come il protagonista di un romanzo grottesco e carico di imprevisti; dove se vinci hai ragione a priori, se perdi altrettanto. Non è solo un mettere le mani avanti ma un raccontare le cose quasi da esterno alle vicende, vittima di scelte altrui. Lui arriva sempre a cose fatte, ne prende atto, sia quando la coperta è corta sia quando è troppo ampia.

Nella stessa frase sottolinea la rosa corta della stagione precedente ma, al contempo, sottolinea i 9 innesti dell’annata in corso come fossero una lama fatale che punge ai fianchi e alle caviglie dei suoi giocatori. Non si comprende dove sia il problema, difficile credere che Antonio Conte scopra solo oggi l’esistenza del calciomercato.

Forse l’intento è quello di stordire l’interlocutore con ragionamenti sconnessi e slegati dalla realtà; soprattutto considerando che, senza i 9 innesti, avrebbe dovuto ovviare alle assenze recenti schierando i ragazzini delle scuole calcio locali. Inoltre, pensando agli 11 titolari della passata stagione, l’unica modifica sostanziale sembra essere l’inserimento di De Bruyne – non un dilettante allo sbaraglio – e l’alternanza tra Meret e Milinkovic-Savic. Ovviamente spicca Hojlund, che se non fosse stato per lui con l’assenza di Lukaku e le difficoltà di Lucca avrebbe dovuto chiedere direttamente a San Gennaro di gonfiare la rete. E infatti, poco si può dire si lui; di gol ne ha fatti.

Si torna così alle dichiarazioni poste in precedenza, Antonio Conte non chiede scusa dopo una sconfitta da record. Il tecnico leccese piuttosto ammonisce: c’è qualcuno che vi sta prendendo in giro, ma chi? E soprattutto su cosa? E in che modo tale ‘prendere in giro’ sarebbe legato ad una sconfitta per 6-2 contro il PSV EINDHOVEN?

Domande insolute oltre ad essere le uniche legittime. Forse la verità è che quando la rosa era corta era facile giocare sull’alibi degli sforzi sovrumani all’insegna di impresa tricolore. Ora che quel salvagente si è sgonfiato sotto il peso dei fantomatici 9 acquisti additati da Antonio Conte, non resta che parlare di fumo, appunto.

Magari nella prossima puntata, ops, prossima intervista, Antonio Conte rivelerà ai telespettatori l’oscura identità di colui – o colei – che starebbe tramando ai danni dei napoletani. Lui che ignaro si è ritrovato con una rosa più folta che pare essere un problema, sempre lui che quando aveva i giocatori contati sembrava lacrimare anche dal terzo occhio di Tenshinhan (noto personaggio di Dragon Ball).

Forse Antonio Conte é solo un profeta incompreso; dovevano ovviamente comprargli Courtois, Bellingham e Lamine Yamal, come fate a non capirlo?

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