Era un appuntamento con il destino, una sfida dai molteplici scenari immaginabili e con un finale che nemmeno il fato si azzardava a pronosticare. Napoli Inter è stata una sfida a due volti: gli azzurri cinici e astuti, i nerazzurri ingenui e nervosi. Antonio Conte scorge il punto debole, cala l’asso della provocazione: l’acume del tecnico leccese sgretola la tattica degli avversari, divora la concentrazione. Il risultato è manifesto di un Napoli granitico a dispetto delle recenti disavventure; il sottotitolo racconta invece la fragilità dell’Inter, la paura di passare alla storia come la squadra più forte ma dai nervi di sabbia.

PAGELLE GOLIARDICHE NAPOLI INTER

DAVIDE FRATTESI: 2

Sono mesi che le voci di mercato lo vogliono sempre più lontano dalle orbite nerazzurre; considerando la prestazione nel secondo tempo, il dubbio che in realtà sia già altrove e che in campo sia sceso il suo ologramma è più che lecito. Davide quasi non tocca palla, spaesato come un bradipo nel traffico che non percepisce il pericolo delle auto che sfrecciano; fluttuante senza meta come uno spirito con troppe faccende in sospeso. A fine gara è talmente confuso che devono portarlo in braccio negli spogliatoi: ‘Ho dimenticato come si cammina’. ECTOPLASMA

FRANCESCO ACERBI: 4

In pochi sanno che Francesco proprio non riesce a trattenersi quando si tratta di specialità culinarie locali. Una donna incappucciata gli consegna un gustoso casatiello napoletano proprio prima del fischio d’inizio; troppo forte il desiderio di lasciarsi andare a quel peccato di gusto. Il danno è fatto, scende in campo con un peso sullo stomaco che aumenta ad ogni passo, ad ogni sprint avversario. Svarioni difensivi, letture in ritardo e distrazioni fatali; sarà comunque più semplice digerire la prestazione personale insufficiente che quel casatiello da 2kg gustato nel pre-partita. SCONFITTA SALATA

LAUTARO MARTINEZ: 3

‘Sarà la partita della vendetta’, aveva detto prima della gara motivando i suoi compagni di squadra; non aveva però chiarito che il contenzioso era personale e riguardava Antonio Conte. Gestacci e parole grosse a distanza con il tecnico del Napoli; tutto perfetto per una tipica diatriba da Grande Fratello ma non per un big match a tema scudetto. A fine gara spiega l’equivoco ai compagni ma è troppo tardi; con un televoto-flash viene costretto a farsi la doccia in tugurio. FUORI DALLA REALITY

SCOTT MCTOMINAY: 10

C’è ancora un problema di comunicazione tra lui e Antonio Conte; lo scozzese inizia a comprendere meglio l’italiano ma il tecnico quasi per dispetto gli dà indicazioni in dialetto leccese. Il risultato? Una confusione tattica che in realtà in campo si trasforma nell’arma letale ai danni degli avversari. Difende, attacca, inventa e gonfia la rete; annichilisce le strategie nerazzurre spaziando senza orbita sul rettangolo di gioco. A fine gara è tutto più chiaro, tra le note del cellulare aveva cercato su google: ‘Persona cui sono affidate molteplici mansioni’. FACTOTUM

JUAN JESUS: 9

All’Inter arrivò COME giovane promessa, per i tifosi presto tradita. Al Napoli è invece arrivato CON una promessa: confermata proprio contro i nerazzurri. Di cosa si tratta? Nessuno lo sa, ma qualcosa insospettisce i compagni di squadra quando trovano nel suo armadietto 3 bambole ricoperte di spilli e particolarmente somiglianti a Lautaro Martinez, Bonny e Pio Esposito. IL TRUCCO C’E’ MA NON SI VEDE

ZAMBO ANGUISSA: 9,5

La sua folta chioma è il vero segreto che si cela dietro quel gol propiziato da una semplice rimessa laterale; inebria gli avversari con l’essenza di un unguento allucinogeno che prima della gara aveva sapientemente spalmato sul cuoio capelluto. La difesa dell’Inter vede doppio, triplo; il centrocampista azzurro coglie l’attimo e con uno slalom alla Crash Bandicoot insacca il gol che vale come pietra tombale per gli avversari. ALLUCINANTE

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