Massimiliano Allegri, ai microfoni dopo Parma Milan 2-2, ha riassunto in poche battute il bicchiere mezzo vuoto che emerge dopo il pareggio in trasferta. Troppi punti persi con le piccole, un’allergia alle ‘provinciali’ che rischia di mettere a repentaglio le ambizioni scudetto. Spicca il paradosso di una partita giocata ad alti livelli nel primo tempo ma da film horror in buona parte della seconda frazione; una tendenza che è lo specchio del cammino rossonero dopo 11 giornate di Serie A.
Il Milan ha conquistato 7 punti tra Napoli, Roma e Juventus; appena 2 tra Cremonese, Pisa e Parma. Un contrasto che non può passare inosservato, come sottolineato anche da mister Allegri a fine gara.
Alla base c’è un senso di supponenza, una presunzione che trasforma i rossoneri in un diavolo a due facce; a sprazzi dominante, poi improvvisamente svogliato e troppo facile da tramortire. Il passo falso del pareggio a Parma è comunque lenito dallo sguardo alla classifica che, in attesa delle altre contendenti, resta comunque corta nelle posizioni che contano. Il problema però rimane; a Massimiliano Allegri l’arduo compito di dare a questo Milan una solidità emotiva, ancor prima che tattica.






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