Un avvio che i tifosi bianconeri ancora ricordano con dolore; le prestazioni poco convincenti, anima di squadra non pervenuta, Igor Tudor esonerato e Luciano Spalletti chiamato a risollevare l’umore e stravolgere le sorti della Juventus in Serie A e non solo. Sembrano più capitolo di un film, eventi distribuiti nel tempo; gli appassionati hanno invece vissuto tali parentesi con una velocità quasi feroce, malvagia.

La cura ‘tardiva’ e cattivi presagi: Luciano Spalletti aveva solo bisogno di tempo

Si è parlato a lungo di ‘cura Spalletti’ e di come il tecnico di Certaldo sembrava doversi rassegnare all’incapacità dei giocatori di reagire al momento negativo. Il cambio in panchina, in effetti, non ha garantito un immediato colpo di coda per la formazione bianconera; uno scenario che certamente la tifoserie e la dirigenza avevano messo in conto ma forse non in modo così prolungato. Sono bastati però 7 giorni per cambiare tutto, due vittorie per mettere il cammino della Juventus in una direzione più lineare e convinta.

Juventus, il sogno tricolore non è utopia: 2 vittorie ridisegnano il cammino verso lo scudetto

La Juventus ha prima battuto il Bologna – una delle squadre più in forma della Serie A – e nell’ultimo appuntamento in campionato non si è lasciata sfuggire l’opportunità di tramortire la Roma, tra le outsider in ottica scudetto. 6 punti d’oro, due vittorie da incorniciare e che soprattutto hanno portato i bianconeri e Luciano Spalletti ad osservare da vicino le posizioni che contano.

La ‘unpopular opinion’ del giorno è che forse qualcuno ha fatto i conti troppo presto, la stampa è stata forse improvvida nell’escludere la Juventus dalla corsa scudetto. Luciano Spalletti ha diverse armi nel suo arsenale e l’impressione – data anche la compattezza al vertice della classifica – è che la storia di questa Serie A sia ancora tutta da scrivere.

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